L’ingresso in residenza 2016-11-24T16:56:56+00:00
Caregiver - Orpea - L

L’ingresso in residenza

Deciso il ricovero, la prassi per l’accoglienza in una residenza Orpea è piuttosto semplice. Sarà necessario compilare una serie di questionari, primo fra tutti il Questionario d’Ammissione che dovrà essere redatto dal medico di base o, in caso di ricovero, dal medico dell’ospedale.
È la relazione del quadro clinico della persona con l’anamnesi dettagliata. È possibile richiedere il questionario tramite il form di contatto presente nella scheda di ogni residenza Orpea, o ritirarlo personalmente presso le nostre strutture. Su appuntamento, potrete cogliere l’occasione del ritiro per visitare la residenza. Il questionario, debitamente compilato e firmato dal medico, dovrà essere successivamente inoltrato alla struttura prescelta per consentire ai responsabili sanitari una prima valutazione. Verrete quindi contattati dal personale della residenza per fissare la data di accesso, concordare il contratto amministrativo e stabilire le modalità dell’ingresso (accompagnamento, logistica, ecc.).
È necessario compilare anche altri questionari, di competenza della ASL. Si possono reperire rivolgendosi all’assistenza sociale del Comune di residenza.
Il giorno dell’ingresso l’ospite e i familiari vengono accolti in residenza dalla nostra equipe multidisciplinare, composta da medici, infermieri, operatori, fisioterapisti ed educatori. Entro il primo mese di soggiorno, con l’ospite e i suoi familiari, verrà elaborato il PAI, Piano di Assistenza Individuale, che definirà le cure e gli interventi di assistenza da effettuarsi per preservare le abilità residue, prevenire il decadimento cognitivo e salvaguardare il benessere psicofisico dell’ospite. Sarà la linea guida che tutto il personale seguirà nell’assistenza all’ospite e individuerà obiettivi concreti e misurabili, stabiliti con l’ospite e la famiglia, nel rispetto degli impegni assunti nella Carta dei Servizi, che riporta gli obiettivi di qualità, generali e specifici, delle prestazioni rese in residenza.
La proposta di Piano Assistenziale verrà quindi sottoposta al Direttore Sanitario per l’approvazione. La Direzione Sanitaria della residenza stilerà quindi una relazione sulle condizioni dell’ospite e sulla loro rivalutazione, individuando i bisogni e le aspettative (sia dell’ospite che dei familiari). La relazione riporterà la pianificazione rintracciabile dei percorsi e degli obiettivi nelle diverse aree di intervento, le azioni specifiche, la tipologia delle prestazioni e le figure professionali interessate, la frequenza e la durata di ogni intervento necessario e la valutazione periodica dei risultati, con indicatori, modalità e tempi.